Bubbles1_

Nel susseguirsi delle immagini l’autore vede il ciclo della vita, della morte, del ripetersi sempre simile, ma mai uguale, del percorso dell’umana esistenza e di ogni osservatore, come riporta nei titoli dati ad ogni immagine (caos primordiale, gestazione, genesi, contatti, presa di coscienza, scelte, legami, senescenza, ultimo respiro, testimonianze, ceneri, posteri).
Questo lavoro riprende nascita, vita e morte di bolle d’aria, prodotte da un impianto di ossigenazione, che emergono dall’acqua in un ciclo continuo.
Le sequenze che si ripetono, sempre diverse tra loro, per me rappresentano la metafora della vita, diversa per ogni singolo essere umano, in una serie di interrelazioni che cambiano nello spazio e nel tempo.
È come vedere il racconto di una vita a velocità elevata, con la presa di coscienza della fugacità dell’esistenza e della fine che può arrivare all’improvviso con l’uscita dell’aria dalla bolla, che poi è anche l’esalazione dell’ultimo respiro.
Ogni osservatore/spettatore può leggere l’evoluzione delle bolle identificandosi in uno specifico passaggio, ritrovandosi in una fase del proprio percorso terreno o soffermandosi a riflettere sulle scelte più o meno volute che ha fatto o sta facendo per dare un senso alla sua esistenza.
Osservando la successione continua di queste forme, che con estrema velocità si formano e spariscono, in alcune di esse mi sono visto riflesso, ma la sensazione è stata e resta quella di essere imprigionato dentro la singola bolla.
La mia attenzione è stata particolarmente colpita dalla fase della scomparsa di ognuna di esse, rappresentazione plastica della morte.
Non ho paura di morire, ma vivo costantemente con il timore (certezza…) di non finire la mia opera, che ogni giorno si arricchisce di idee e progetti fotografici.
Quando cesserò di esistere fisicamente resterà (forse) solo il ricordo accompagnato da quel poco o tanto che avrò realizzato, ma che per me non sarà mai abbastanza, proprio per quell’urgenza ossessiva di creare costantemente qualcosa di nuovo che mostri le mie sensazioni, i miei pensieri e possa essere un positivo contributo per chi vorrà provare a comprenderli.
Dai cerchi concentrici che si sviluppano intorno all’implosione/esplosione della bolla nascerà qualcos’altro o della bolla non resterà nulla?

P..S.: durante la fase finale di questo progetto l’autore ha rischiato di morire a causa di una Sindrome Coronarica Acuta ed ha “letto” nelle sue osservazioni fotografiche una sorta di presagio sul rischio che stavo correndo…

Progetto: “Bubbles #1”
Anno di realizzazione 2021
N. 12 fotografie digitali
Stampa su carta baritata fine art nei formati:
cm 30 x 45
cm 60 x 90
cm 90 x 135
La tiratura di questa edizione unica è di 15 esemplari complessivi per ogni singola immagine tra i vari formati + 2 PDA per ogni formato
Prezzi su richiesta

Dancing in the dark-2

Mi chiamo Fiamma, io ballo da sola.
Era un dopocena estivo e, in giardino, stavo leggendo un libro di fotografia (strano…!).
Dietro di me, nel buio, si consumava una candela alla citronella che avevo usato a cena per tenere lontane le zanzare.
La fiammella continuava a distogliere la mia attenzione dalla lettura, peraltro interessante. Sembrava che qualcuno mi bussasse sulla schiena dicendo: sono qui, vieni a guardarmi!
Presi una delle mie macchine fotografiche, quella con il 300 e mi misi davanti alla luce della candela, cominciando a scattare di continuo, preso da un istintivo bisogno di fermare quei bagliori.
Avevo la sensazione che quel fuoco volesse farmi capire qualcosa, ma non mi fu chiaro fino a quando cominciai a sviluppare le immagini al computer.
Ecco che apparve Lei (Fiamma, quello è il suo nome) che aveva danzato davanti ai miei occhi che non vedevano, ma anche davanti alla mia fotocamera che invece, fortunatamente (?) aveva fissato i suoi movimenti, le sue pause, i suoi slanci, le torsioni, le piroette, i raccoglimenti e le distensioni in un fluttuare etereo fino al momento in cui si è stesa a terra, stanca ma felice di aver ballato solitaria nella notte fonda.
Io ignaro spettatore ora offro a voi lo spettacolo di Fiamma…

Hills

Progetto “Hills”
Anno di realizzazione dal 2021 (progetto in corso)
Le immagini sono prodotte in formato panoramico con rapporto 3:1.
Il formato standard prevede dimensioni di cm. 90 x 30, ma su richiesta si possono valutare anche misure diverse.
La stampa è realizzata direttamente con inchiostri speciali su alluminio spazzolato.
La lastra è montata su dibond munito di spessore posteriore adatto all’affissione con semplici chiodi.
Quindi, grazie al distanziamento dal muro, si crea un interessante effetto di profondità, che unito al fondo in alluminio fornisce grande pregio all’opera.
La tiratura è limitata a 10 esemplari + 2 PDA per ogni singola immagine.
Prezzi su richiesta.
La serie “hills”, realizzata in bianco e nero, eliminando le emozioni favorite dal colore (presente nella classica cartolina fotografica) e concentrando l’attenzione sui tratti distintivi del lavoro dell’uomo sulla natura, accompagna lo spettatore ad una osservazione più meditata del mondo che lo circonda, invitandolo a fermarsi a guardare con attenzione.

Fusioni

La realizzazione di un servizio di fotografia industriale mi ha permesso di scoprire un mondo poco noto: quello della fusione e della lavorazione dei metalli.
Mi sono catapultato in quella che il critico d’arte prof. Gabriele Bevilacqua ha paragonato alla “Fucina degli dei”.
I rumori, i fumi, il calore, le scintille, le colate di metalli fusi, le rifiniture al tornio sono tanto affascinanti, ma quasi nessuno conosce questi processi grazie ai quali abbiamo a disposizione ingranaggi, pulegge e altri componenti che ci permettono di azionare macchinari, muoverci, velocizzare il lavoro.
Soffermarsi su queste immagini aiuta a prendere coscienza di quello che c’è dietro gli oggetti e le attrezzature che usiamo quotidianamente.
Apparentemente semplici scatti diventano immagini artistiche per decorare ambienti di vario genere, specialmente se stampate in grandi dimensioni e su alluminio spazzolato.